MetLife, una delle maggiori compagnie assicurative, ha centrato l’obiettivo che si era prefissata nel 2015, raggiungendo la neutralità climatica. Si tratta del primo assicuratore degli Stati Uniti a poter vantare questo risultato. In un panorama in cui la sensibilità ambientale da parte dei cittadini è in crescita, la notizia ha fatto il giro dei media internazionali. Ma cosa vuol dire esattamente la neutralità climatica?
La “carbon neutrality” di MetLife, partner di A1 Life
Nel 2015 l’azienda si era posta alcuni obiettivi verdi:
- conquistare la neutralità climatica a partire dal 2016;
- entro il 2020, ridurre del 10% tutti i consumi energetici a partire dai livelli del 2012;
- entro il 2020, diminuire del 10% le emissioni locali di gas a effetto serra, sempre a partire dai livelli del 2012;
- entro il 2020, richiedere ai 100 più importanti fornitori di MetLife di divulgare pubblicamente le loro emissioni di gas a effetto serra e le attività di riduzione di tali emissioni.
Integrando le pratiche ottimali di sostenibilità e di efficienza energetica in tutte le attività globali della società, MetLife ha raggiunto la “carbon neutrality”, ovvero il saldo di emissioni rilasciate nell’atmosfera è minore o uguale a zero grazie alla riduzione di Co2 e all’uso estensivo di energie rinnovabili. Le emissioni che ancora vengono prodotte sono compensate attraverso investimenti in progetti di mitigazione del carbonio a livello mondiale.
«MetLife si è impegnata a essere un cittadino d’impresa responsabile e una solida guida per la tutela ambientale in tutte le nostre attività globali – ha dichiarato Marty Lippert, vicepresidente esecutivo e responsabile della divisione Tecnologia e operazioni globali di MetLife – le strategie commerciali sostenibili non riducono solo il nostro impatto sull’ambiente, ma sottolineano anche il nostro ruolo come azienda».
Come si è arrivati a questo risultato? La “road map” include diverse attività:
- 19 uffici con certificazione LEED, lo standard di certificazione energetica e di sostenibilità più diffuso al mondo per la progettazione, costruzione e gestione di edifici sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale, economico e della salute. Nel complesso, i 19 uffici valgono di quasi 4 milioni di metri quadri di immobili. In particolare, 6 hanno conquistato la designazione ‘Platinum’, tra cui l’ufficio di Washington D.C. di MetLife e del Global Technology Campus di Cary;
- il taglio di quasi il 30% dei consumi energetici negli uffici di proprietà o gestiti in tutti gli Stati Uniti;
- l’impegno, nei confronti dei fornitori principali, per la riduzione dell’impatto ambientale tramite la catena di fornitura dell’organizzazione;
- investimenti green pari a 9,7 miliardi di dollari USA, che comprendono quote di proprietà in 37 fattorie eoliche e solari, partecipazioni in 48 proprietà con certificazione LEED e 3 miliardi di dollari investiti in progetti di energia rinnovabile.
L’impegno di MetLife per l’ambiente si estende oltre la propria impronta. Per contribuire a compensare la parte restante delle proprie emissioni, l’azienda sostiene alcuni progetti certificati di terze parti per la mitigazione del carbonio a supporto dello sviluppo sostenibile:
- iniziative per l’installazione di stufe da cucina che aiuteranno le famiglie cinesi a passare dal carbone alle energie totalmente rinnovabili come combustibile;
- il progetto “Reduced Emissions from Deforestation and Degradation” (REDD+) per la protezione della foresta pluviale tropicale in Colombia, per aiutare a conservare questo habitat e ridurre il disboscamento e altre pratiche agricole non sostenibili;
- negli Stati Uniti, MetLife sostiene un progetto di cattura delle emissioni dalla maggior discarica di sostanze non pericolose dello Stato di New York, per trasformarne le esalazioni di gas in energia pulita.
Per il suo impegno verde, MetLife ha ricevuto il riconoscimento da parte del CDP, organizzazione no profit che valuta l’impegno di oltre 5000 aziende sulle performance ambientali, per il ruolo guida nella divulgazione e gestione dei problemi legati ai cambiamenti climatici. Ha avuto inoltre la nomina nel 2016 North American Dow Jones Sustainability Index, un indice per la sostenibilità aziendale che evidenzia le aziende leader nel rispetto dell’ambiente ed è stata premiata con il 2016 Climate Leadership Award conferito dalla Environmental Protection Agency statunitense per i nuovi e ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.
Una scelta “green” per tutelarsi
Il primato di MetLife è una buona notizia anche per A1 Life, che lavora in partnership con la compagnia assicurativa.
Grazie a questa collaborazione, A1 Life può offrire Libera Mente Più, polizza di protezione dello stile di vita: una soluzione che permette di garantire continuità al tenore di vita della famiglia, assicurando un capitale personalizzabile, che viene erogato qualora l’assicurato venga a mancare o non possa più occuparsi del mantenimento dei propri familiari. Con Libera Mente Più si può assicurare una somma di denaro per il solo decesso o anche per l’invalidità permanente totale, fornendo una solida protezione ai propri cari. I vantaggi sono anche fiscali: i premi versati sono detraibili fiscalmente nella misura del 19% (fino all’importo massimo previsto dalla normativa vigente) ed il capitale erogato al beneficiario non è soggetto a tasse di successione.
La riduzione dell’impatto ambientale di una realtà come MetLife rappresenta un valore aggiunto per chi ha scelto o sceglierà questa soluzione, perché vuol dire premiare una realtà che ha a cuore la salute del pianeta.
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